Flamenco

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CORSO DI FLAMENCO A MILANO

 

Corso di flamenco a MilanoScopri il corso di Flamenco a Milano della scuola di ballo e danza Mediterranea Danza e Arti.

Il linguaggio di un’arte affascinante anima della cultura Mediterranea e patrimonio dell’umanità, un’arte che conosce tutte le emozioni e i sentimenti umani: gioia, tristezza, passione… e li esprime con sensualità, delicatezza, forza, energia prorompente, giocosità: una ricchezza infinita di forme come infinite sono le espressioni dell’animo umano.
Un’arte viva che ha varcato frontiere e richiamato un immenso pubblico di estimatori attirati dal suo profondo linguaggio emozionale; un fenomeno coinvolgente, frutto di eredità culturali sedimentate in Andalusia, che si esprime con la danza, il canto, la musica e la poesia.

 

CORSI 2022-2023 DI FLAMENCO A MILANO

con Rossella Cicero
       
-CORSO PRINCIPIANTE:
lunedì ore 19-20,15 – dal 19/9
-PRINCIPIANTE CON BASI:
giovedì ore 19-20,15 – dal 22/9
-INTERMEDIO 1:
giovedì ore 20,30-22,00 – dal 22/9
-INTERMEDIO 2:
martedì  
ore 20,30-21,30 – dal 27/9
-AVANZATO
venerdì ore 20,45-21,45 – dal 30/9
-COMPÁS Y PALMAS:
venerdì 
una volta al mese – dal 7/10
-SEVILLANAS:
giovedì ore 20,15-20,45 – dal 6/10
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Corso di flamenco a Milano

 

Il vocabolario del Flamenco poggia su un sistema di codici che ne tracciano contorni e strutture permettendo agli artisti di comunicare tra loro nella successione delle varie fasi del ballo del canto e della chitarra.            

Imparare a ballare Flamenco vuol dire imparare a conoscere questo linguaggio, scoprendo le caratteristiche del  baile, il gioco ritmico dei piedi, il rapporto profondo con il cante e la chitarra, la relazione inseparabile con il  compás.                                                                                     

È importante, per le persone che s’iscrivono ad un corso, sapere che il baile flamenco non è mai separato dal cante e dalla musica e  che numerose e differenti sono le forme ritmiche e melodiche (palos) con le quali si rapporta ed esprime.

 

Corso di flamenco a Milano Corso di flamenco a Milano

 

Frequentare il corso di Flamenco della scuola Mediterranea Danza e Arti di Milano è allo stesso tempo una bella opportunità per mettersi in forma ritrovando il benessere psicofisico. Il Flamenco, infatti, per sua stessa natura vive abitando nel corpo con il quale si esprime con  immediatezza e spontaneità; ciò si traduce in un aiuto a ritrovare il piacere di vivere con vitalità, scioltezza e forza espressiva. Il lavoro energico dei piedi nello zapateado, le gambe solide che sostengono il tronco connettendosi alla terra, il bacino stabile e sinuoso, il busto allungato, le spalle aperte, il linguaggio espressivo delle braccia e delle mani, l’intensità dello sguardo, sono tutte caratteristiche che donano benefici  facilmente riscontrabili nel miglioramento della tonicità muscolare, della circolazione sanguigna, dell’equilibrio, della coordinazione, del portamento, della presenza e dell’armonia di tutto il corpo.

 

Corso di flamenco a Milano Corso di flamenco a Milano
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Flamenco Flamenco

PICCOLO VOCABOLARIO DI FLAMENCO

COMPÁS: Il Flamenco è un’arte di tradizione orale. L’agire musicale, di conseguenza, non poggia su un progetto definito, come è nella musica scritta, ma su un’organizzazione che si basa sull’improvvisazione. L’improvvisazione non è arbitraria in quanto deve permettere agli artisti di ritrovarsi e seguirsi. Vi sono quindi una serie di regole sotterranee su cui agisce l’intervento dell’esecutore. Due fattori fondamentali quindi: un sistema musicale inteso come linguaggio comune e l’improvvisazione attraverso la quale l’artista ‘ricrea’ ciò che sa. Nel Flamenco è  di fondamentale importanza  rispettare il compás ovvero la misura ritmica la cui strutturazione varia a seconda dei diversi generi.

COPLA: Strofa, insieme dei versi poetici utilizzati come testo nella canzone popolare. Nella copla flamenca predominano tercios (versi) di otto sillabe ma se ne possono trovare di 6-7 o 11. Si differenzia dalla copla andalusa per le diverse tematiche.

ESCOBILLA: È il solo basato sul gioco ritmico dei piedi; è il momento in cui il bailaor o la bailaora esprimono la personale sensibilità musicale ed il virtuosismo tecnico.

FALSETA: È il momento del solo del chitarrista, la sua variazione melodica.

LETRA – testo – l’insieme di strofe che formano la copla

LLAMADA: Dal verbo chiamare. Ha la funzione di porta di comunicazione tra le differenti sezioni di un canto o una danza. È un segnale convenzionale che introduce una variazione, un passaggio di fase.

JALEO: nome intraducibile di possibile radice araba o ebraica che ha il senso di grido di incoraggiamento, complimento, e che è sinonimo di partecipazione.

PALOS: La denominazione che si dà alle diverse forme ritmiche e melodiche del flamenco. Numerose sono le classificazioni dei diversi palos il cui numero esatto è di difficile precisazione (circa cinquanta).

PITOS: Lo schioccare delle dita (rispettando il compás)

REMATES: Risposte ritmiche al canto; ne esaltano e sottolineano alcune fasi tra cui quella conclusiva.

TERCIO: Verso riferito al cante. Ciascuno dei versi che compongono la copla.

 

Mediterranea Danza e Arti

 

SCARPE DA FLAMENCO

Hai deciso di iscriverti al corso di flamenco della scuola di ballo e danza di Milano Mediterranea Danza e Arti e non sai che tipo di scarpe scegliere o da dove iniziare?

Nella danza classica, in quella moderna, negli sport come la corsa, l’escursionismo o l’arrampicata, esistono tipi  specifici di calzatura. La stessa cosa accade nel baile Flamenco dove c’è bisogno di un tipo speciale di scarpe sia durante le lezioni e le prove, sia su un tablao di flamenco. È fondamentale che offrano garanzia di comfort e sicurezza, per non compromettere la salute del piede e delle articolazioni e che siano in grado di produrre un suono chiaro e di qualità.

Come scegliere: Esistono tipi specifici di calzature se siamo appena agli inizi, semi-professionisti o già esperti.

Il materiale: questo è un punto chiave nella scelta. La scarpa da flamenco deve essere realizzata in pelle e  non sintetica. L’altezza: dipenderà dall’abitudine o meno a indossare  tacchi. In generale l’altezza varia dai 3 ai 7 cm. L’ideale è iniziare con un tacco di altezza non superiore ai 5 cm Il design: nel design entrano in gioco i gusti personali, ma è importante che tutte le parti del piede (collo, caviglie e talloni) siano comodi e sicuri. 

Raccomandiamo di chiedere consigli all’insegnante anche su indicazioni di produttori e artigiani affidabili.