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Eventi & Stage

"DANZA VOCE E TAMBURO: IL LEGAME EMOTIVO CON LA MADRE TERRA"

Laboratorio intensivo di ballo e viaggio antropologico-musicale intorno agli stili e ai riti del ballo n'gopp'o tammurro (tammurriate campane).

con Maria Piscopo

Tre incontri con possiibilità di partecipare anche ad un solo incontro
 
Primo incontro: 28 gennaio 2018 ore 15-18
La danza dell'accoglienza: la TAMMURRIATA dell' Agro Nocerino Sarnese
 
Secondo incontro: 4 marzo 2018 ore 15-18
RICHIAMI GUERRESCHI:
LA TAMMURRIATA DELL’AVVOCATA
 
Terzo incontro: 14 aprile 2018 ore 15-18
Sirene, Sibille, Madonne -
GLI ARCHETIPI: i miti e la dimensione simbolica del ballo sul tamburo
 
   

SEMINARIO SUI TAMBURI A CORNICE 

(Tammorra. Tamburello, Tammorra Muta)

con Luca Rossi

domenica 18 febbraio

 

Un grande maestro e artista, Luca Rossi, per un prezioso appuntamento ricco di nuovi spunti di studio sui tamburi a cornice, tammorra e tamburello, rivolto sia a chi vuole iniziare a suonare o ha iniziato da poco sia ad appassionati ed aspiranti professionisti. Tra gli argomenti  novità del programma anche l'approccio alla 'Tammorra Muta'.

PRIMO LIVELLO ore 15,30-17,00
SECONDO LIVELLO  ore 17,30-19

 

 

     

A COMPáSLaboratorio intensivo di Flamenco

con Rossella Cicero

ogni venerdì ore 20,30-22, si può partecipare a singoli incontri

Lezioni intensive con esercizi volti a sviluppare tecnica e percezione del compás per ampliare le conoscenze delle differenti strutture del Flamenco e costruire una accurata memoria sensoriale.
-Guida pratica ed esercizi per una corretta tecnica dei piedi,  per acquisire fluidità,
 chiarezza, modulazione della velocità;
-Sequenze di zapateado nei diversi compases;
-Braceos – Vueltas – Marcajes – coordinazione corporea;
-analisi dei compases più popolari in 12 e 4 tempi per  imparare a identificarli e saperli marcare
-codici di comunicazione
-Il compás a servizio dell’espressività.
 
 

 

 

 

TARANTA ATELIER
 
SABATO 16 DICEMBRE
ore 15,30-18,30

con Maristella Martella

Laboratorio di danza teatrale sugli aspetti simbolici, iconografici, letterari, coreografici e rituali del Tarantismo e della Pizzica salentina.

 Iscrizioni entro l'11/12

MARISTELLA MARTELLA: Danzatrice e coreografa, fonda a Bologna nel 2001 con Eugenio Bennato una delle prime scuole di tarantella in Italia. Approfondisce una ricerca teatrale e coreutica sul Tarantismo salentino e sulle danze e i riti del Mediterraneo. Dal 2003 organizza e partecipa a residenze artistiche e didattiche in Tunisia, Marocco, Francia, Italia. Nel 2009 fonda Tarantarte in Salento. danzatrice solista del Festival La Notte della Taranta 2010-2011-2012-2013. Coordinamento coreografico nelle edizioni 2011-2012-2013 dirette da Ludovico Einaudi,  Goran Bregovic, Giovanni Sollima.

 

Il progetto di Maristella Martella: “Il punto di partenza della mia ricerca è l’origine rituale e terapeutica della tarantella italiana, della trance e del tarantismo. Con il tempo ho verificato che non è sufficiente portare in scena il virtuosismo tecnico o la complessità coreografica delle danze di origine popolare, ma occorre indagare l'espressione rituale teatralizzata di queste antiche danze.
Il processo creativo innescato a partire dalla lettura e l’interpretazione dei codici tradizionali e delle loro trasformazioni, costituisce l’ambito di confluenza e applicazione dei diversi aspetti del lavoro proposto.
Ogni laboratorio ha vita a sé. La motivazione, l’esperienza e la determinazione dei singoli componenti del gruppo di danzatori condiziona il processo creativo e di conseguenza la creazione finale dell’esperienza. Il corpo è il mezzo con cui si crea, è lo specchio del proprio vissuto ma anche espressione di ciò che cultura, memoria collettiva, ambito sociale imprimono nei modi di movimento, negli atteggiamenti posturali e nella gestualità.
Il metodo è prevalentemente esperienziale per ogni singolo componente all’interno della coralità di esperienze. Il fondamento è quindi la pratica, che si alterna, però, a momenti di osservazione e riflessione. Il training si basa sull’esercizio consapevole e sul trasporto emozionale che permette di superare i propri limiti, ognuno nascosto e sostenuto dal gruppo di partecipanti.
La danza popolare è un serbatoio infinito di esperienze, gesti e movimenti. La danza popolare è una danza aperta a tutti, agli uomini e alle donne, ai danzatori esperti e ai neofiti, agli anziani e ai bambini. Sono tanti i motivi che spingono gli appassionati ad avvicinarsi a queste danze, quasi sempre sono personali.
La ricerca delle proprie radici, la necessità di liberarsi dallo stress metropolitano, di trovare una danza semplice e spontanea, che nasce in una terra poi non così lontana, sono alcune delle motivazioni che riempiono i corsi e i laboratori soprattutto nelle città, dove in fondo è nato il movimento di riproposta della musica e della danza popolare (...)”

 

 

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