|
FEBBRAIO-MARZO 2012
Danza Africana
domenica 5 febbraio ore 15-18
con Madeleine Mabita Nna
Viale Monza n.16 (MM1 Pasteur – MM2 Loreto)
Laboratorio di
Tammurriata
lunedì 6-13-20-27 Febbraio ore 21-22,30
4 incontri condotti da Raffaele e Alessandra
Viale Monza n.16 (MM1 Pasteur – MM2 Loreto)
Seminario di
Danza Egiziana Contemporanea
Zâr
domenica 26 febbraio ore 11.30-16.30
Rossella Cicero – Margherita Di Vilio – Francesca Fantuzzi
Via S.Gerolamo Emiliani 1 (MM3 Porta Romana)
Cursillo 12 lezioni di
Flamenco e Sevillanas
dal 5 marzo ogni lunedì ore 21-22.30
con Rossella Cicero
Viale Monza n.16 (MM1 Pasteur – MM2 Loreto)
Nuovo Corso di
Danza Egiziana Contemporanea
dal 1° febbraio - mercoledì ore 19-20.30
con Rossella Cicero
Via S.Gerolamo Emiliani 1 (MM3 Porta Romana)
MEDITERRANEA
Informazioni e prenotazioni
0287186816 – 3336144979
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
_____________
Stage di Danza Africana
Domenica 5 febbraio 2012 ore 15-18
con Madeleine Mabita Nna
La danza è espressione ed elemento centrale del patrimonio culturale africano, assieme alla musica è presente in ogni momento della vita; manifestazione collettiva della gioia di vivere nelle feste, è integrata alle attività quotidiane, ai rituali religiosi e di passaggio, ai cicli del lavoro e della natura. E’ testimonianza e trasmissione della conoscenza : racconta e comunica il senso delle cose e della vita.
Molte è diverse sono le danze africane come diverse e molteplici sono le regioni, le etnie ed i paesi d’Africa; questo stage, condotto dalla danzatrice camerunense Madeleine Mabita Nna, permetterà l’avvicinamento al cuore e alle tradizioni dell’Africa subsahariana. Movimenti semplici, adatti anche a chi non ha mai praticato danza Afro, che hanno come denominatore comune il ritmo, il forte legame con il suolo, il gioco. Sarà la scoperta di un linguaggio vivo e vitale, che porta a sentirsi parte di un ritmo collettivo; un’esperienza piacevole che lascia il corpo libero di esprimersi e di comunicare.con rinnovate energie ed entusiasmo.
Laboratorio di TAMMURRIATA
Lunedì 6-13-20-27 Febbraio ore 21-22,30
4 incontri condotti da Raffaele e Alessandra
La tammurriata è il canto sul tamburo che accompagna il ballo tradizionale.
Autentica e affascinante espressione della realtà popolare della Campania, è legata alla tradizione contadina e ad una cultura radicata nell’antico mondo rurale vincolato ai cicli delle stagioni e alle necessità dettate dal rapporto con la terra.
Occasioni per il canto ed il ballo sono le feste popolari associate in particolare alla devozione alla Madonna; il culto mariano, profondamente radicato nella tradizione popolare campana, fa trasparire una religiosità lontana e antichi legami ad un mondo magico-rituale che oscilla perennemente tra sacro e profano.
Il ballo della Tammurriata è un ballo di coppia eseguito all’interno di un cerchio composto da suonatori, cantatori e da tutti i presenti, attraverso caratteristiche comunicative di una ritualità condivisa. Porta con sé molti elementi simbolici, messi in evidenza dai passi che assumono un significato a metà tra il mondo reale e quotidiano e l’immaginario; è una danza terrena in cui la gestualtà codificata, trasmessa per imitazione, costituisce il canovaccio di una personale espressività.
Si caratterizza in base alla zona di provenienza e le differenze sono legate anche alle caratteristiche geografiche dei luoghi. Utilizza, oltre la tammorra, particolari strumenti musicali: le castagnette con cui i danzatori marcano il tempo mentre eseguono movimenti con le braccia, il putipù o tamburo a frizione, il triccheballacche e la tromba r’è zingare o scacciapensieri.
Programma dei 4 laboratori di avvicinamento alla Tammurriata:
- approccio basato sulla dimostrazione e l’insegnamento dei principali passi in relazione allo stile Agro Nocerino Sarnese;
- il significato della festa; calendario delle celebrazioni mariane;
- la musica: principali aspetti del canto e del ritmo; gli strumenti; tecnica e pratica delle castagnette;
- la comuncazione, codici di partecipazione ed interazione: il cerchio cioè lo spazio rituale; caratteristiche del ballo in coppia; passi, variazioni, votate.
- pratica della danza.
STAGE DI DANZA EGIZIANA CONTEMPORANEA
ZÂR
Danza e musica di una ritualità popolare tra Africa e Mediterraneo
In Egitto la danza e la musica popolare sottolineano e celebrano, in una dimensione di partecipazione collettiva, diversi momenti e tappe della vita.
Dalle forti influenze culturali africane, lo Zâr è un rituale propiziatorio e di pacificazione; una forma di terapia popolare che permette alla persona che la pratica di stabilire un’intesa profonda con se stessa attraverso la musica, la danza e la comunione con gli altri.
La finalità è quella di attenuare i disagi della vita quotidiana, soprattutto delle donne, partendo dalla concezione che malesseri e difficoltà potrebbero essere causati dalla possessione da parte di energie o spiriti con i quali occorre imparare a convivere per ottenerne la benevolenza.
Nelle cerimonie, occasione di aggregazione e forma di festa, la danza e la musica, strettamente legate, svolgono una funzione sociale e culturale comune a molte terapie popolari legate al sapere collettivo e alla tradizione (la pizzica tarantata del Salento ne è un esempio) e costituiscono elemento centrale del percorso iniziatico.
La danza, portatrice di storia e di storie, diventa così campo di esplorazione e trasformazione.
Lo stage, prendendo spunto ed ispirazione dagli elementi, dai movimenti e dai ritmi delle cerimonie Zâr e da altre che incorporano elementi Sufi, sarà una possibilità ottima per conoscere o approfondire il linguaggio della danza egiziana attraverso alcuni tratti caratteristici delle forme ed espressioni rituali popolari.
Una parte dello stage, con l’antropologa Margherita Di Vilio, sarà dedicata a conoscere il contesto, sociale, culturale, religioso all'interno del quale lo Zâr si é diffuso, sviluppato e si continua a praticare.
Il seminario si articola in diverse fasi:
- riscaldamento e risveglio del corpo con training fisico generale e specifico su elasticità e flessibilità, appoggio, allineamento, equilibrio dinamico, respiro
- caratteristiche della danza egiziana contemporanea: esercizi di sensibilizzazione su radicamento, centratura, connessione e trasmissione del movimento; sequenze nello stile Baladi con percussione dal vivo
- approccio alle caratteristiche fisiche della ritualità: il legame profondo con il suolo, gli impulsi dinamici ed i silenzi, il rapporto privilegiato con il ritmo; lavoro su oscillazioni, spirali, sospensioni, ricadute, ripetizioni
- movimento autentico, autenticità di interpretazione: sequenza coreografica ispirata ai rituali Zâr e Sufi
- Margherita Di Vilio, antropologa, amante e profonda conoscitrice della cultura egiziana parlerà del contesto sociale, culturale e religioso dello Zar*
- la comunicazione: partecipazione e dialogo del gruppo; ascolto e interazione con la percussione
- l’improvvisazione, ricreare ciò che si conosce: la danza spontanea attraverso la presenza nel momento. Il Tarab ovvero l’ascolto vivo e partecipe. Esperienza
- Conclusione
*Quando musica e danza diventano rito, del quale sono protagoniste le donne, che tramite esso cercano di pacificare il demone che le possiede, se siamo in Egitto si parla di Zar. Ma chi sono queste donne? Quando e dove si svolgono questi riti? Cosa c'entra (se c'entra) l'islam? Per capire meglio le caratteristiche di questa danza è giusto avere un'idea del contesto, sociale, culturale, religioso all'interno del quale si é diffuso, sviluppato e si continua a praticare.
|